Les peuples Amérindiens


Gli Indiani d'America


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- Probabilmente venuti a piedi dall'Asia durante l'ultima era glaciale (le loro origini ancestrali rimangono tuttora un vero mistero), le prime popolazioni si insediano su tutto il continente americano. Bisognerà tuttavia attendere il riscaldamento del clima e la ritirata dei ghiacciai per veder arrivare i primi esseri umani sull'attuale territorio del Québec. Al contrario delle civiltà urbane che si trovano in America del Sud (Aztechi Inca e Maya), gli abitanti del Nord vivono in genere come nomadi. Ma è sbagliato credere che queste popolazioni fossero primitive e ignoranti. Gli Indiani d'America erano a volte riuniti in confederazioni e avevano credenze e filosofie molto sviluppate. Nella zona che occuperà la Nuova Francia, si trovano parecchie popolazioni autoctone. Ecco dunque i tre gruppi principali, nonché la zona che occupavano all'epoca dell'arrivo di Champlain nel 1605.


Algonquin Gli Algonchini (Algonchini, Crees, Ojibwés, Micmacs, Naskapis, Abénaquis, Montagnais)

Il primo gruppo è quello degli Algonchini. Essi si suddividono in più rami. In Gaspésie e in Acadie, troviamo i Micmacs. Si tratta di un popolo molto coraggioso e di carattere gioviale, che molto presto stringerà rapporti amichevoli con i Francesi. Essi dividono questo territorio (oggi chiamato Nuova- Brunswick) con gli Abénaquis ed i Malécites.

Un altro gruppo algonchino abita la sponda nord del S. Lorenzo, il Labrador e le regioni del Saguenay del Lago S.Giovanni. Si tratta dei Montagnais (o Innu). L'illustrazione qui accanto è opera di Champlain e rappresenta una coppia di Montagnais. Questo popolo è assolutamente amichevole nei confronti dei Francesi e accoglie i missionari molto pacificamente. Gradiscono molto fare baratti con i Francesi, soprattutto per ottenere fucili nello scambio (cosa che era tuttavia proibita dalle autorità francesi). A nord del territorio montagnais troviamo i Cris e ad est la penisola del Labrador è occupata dai Naskapis.

Couple de Montagnais selon Samuel de Champlain
Gli Algonchini erano popoli nomadi. Gli uomini pescavano e cacciavano mentre le donne raccoglievano bacche, radici e diversi cereali. Vivevano in wigwams, tende a forma di cono rovesciato fatte di legno e ricoperte di corteccia o di pelli di animali. I loro abiti erano confezionati con pelli o con pellicce di animali. L'estate, il loro mezzo di trasporto preferito era la canoa. D'inverno, le racchette e la slitta erano di rigore. La loro organizzazione sociale era patriarcale, cioè gli uomini erano i capi delle famiglie e delle tribù. Anche lo sciamano occupava un posto importante nella società algonchina. Era tenuto in considerazione per le sue capacità di guaritore, nonché per le sue capacità di influenzare le forze della natura e di scacciare gli spiriti del male.


Gli Inuits

Inuit Un altro grande gruppo occupa la regione della Baia di Hudson e il Grande Nord del Nuovo-Québec, si tratta sicuramente degli Inuits (parola che significa "uomini"). Un tempo chiamati "Esquimesi" da certe tribù ed anche dai Francesi, il termine fu cambiato perché poco simpatico (significa "mangiatori di carne cruda"). Gli Inuits sono probabilmente il gruppo che ebbe minori contatti con i Francesi, tenuto conto della loro posizione geografica.


Gli Irochesi (Hurons, Tobaccos e confederazione irochese)

- Gli Irochesi abitavano in origine la regione dei grandi Laghi, gli Hurons ed i Tobaccos al nord e gli Irochesi al sud. I villaggi erano in genere fortificati e molto grandi. Abitavano delle "lunghe case" molto particolari, che potevano raggiungere i 200 piedi di lunghezza. Queste strutture erano costruite in legno e coperte di corteccia di olmo.

Gli Hurons erano probabilmente gli alleati più fedeli ai Francesi. "Wyandots" col loro vero nome (che significa "popolo dell'isola"), erano originariamente situati fra il lago Simcol e la baia Georgiana, su un territorio di 2300 km2 (regione un tempo chiamata "Huronia"). All'inizio del XVII secolo, si stimava che la popolazione huron contasse circa 30000 individui. Vivendo principalmente di agricoltura e commercio (mais e tabacco), la nazione huron era- a quell'epoca- uno dei gruppi più prosperi dell'America del Nord. Il raggio d'azione commerciale degli Huron era considerevole. Esso comprendeva la zona dei Grandi Laghi, la Mauricie e perfino la Baia di Hudson. Gli Hurons erano ben consapevoli della superiorità del loro sistema di commercio e molto orgogliosi dell'importanza di cui godevano fra gli altri popoli indiani. Essi d'altra parte rifiutavano di imparare altra lingua che la loro, costringendo così gli Indiani che trafficavano con loro ad apprendere lo huron. Huron

All'inizio del XVII secolo, gli Huron coltivavano circa 2800 ettari di terra. Si dice che da loro fosse più facile perdersi in un campo di mais che in una foresta. La Huronia non era nient'altro che il granaio delle tribù del Nord.

- Ma la loro alleanza con i Francesi non farà che esacerbare i loro nemici di lunga data, gli Irochesi, e l'Huronia sarà messa a ferro e fuoco da questi ultimi nel 1649. Comincia allora un lungo esodo. Alcune centinaia di sopravvissuti vengono a rifugiarsi in Québec. Sono sempre perseguitati dagli irochesi, che li incalzano fino alle loro ultime trincee. Gli hurons si stabiliscono successivamente in sette diversi insediamenti prima di fissarsi in modo permanente nella regione del Québec, più precisamente alla Jeune Lorette nel 1697. Degli Hurons vennero ugualmente a stabilirsi tra i Francesi poco dopo la fondazione di Montréal. L'armonia fra le due popolazioni è completa. Malgrado non si contassero che circa 179 individui nel 1829, la popolazione huron oggi si attesta a 2571 membri di cui 1100 risiedono sempre a Wendake (Jeune-Lorette, Québec). Oggi formano una piccola, prospera comunità.

Iroquois Veniamo infine agli Irochesi. Questa parola viene dal soprannome "Irinakhoiw", che davano loro i nemici e che significa "lingue di serpente". Gli Irochesi erano i più feroci guerrieri d'America. Al tempo dell'arrivo di Cartier, abitavano due borgate nelle basse terre del S. Lorenzo: Stadaconé (oggi Québec) e Hochelaga (oggi Montréal). Tuttavia, all'arrivo di Champlain 60 anni più tardi, sono completamente spariti dalla regione della valle del S.Lorenzo e occupano piuttosto l'attuale regione al sud dei Grandi Laghi (oggi Stato di New York). Questo inspiegabile spostamento costituisce uno dei grandi misteri della nostra storia.


Gli irochesi erano riuniti in una confederazione di cinque nazioni: gli Agniers (Mohawks), gli Onneitouts, gli Onontagués, i Goyogouins e i Tsonnontouants. La confederazione irochese è presieduta da cinquanta capi che rappresentano altrettante tribù. Al contrario degli altri popoli indiani, parecchie nazioni irochesi parlano una lingua imparentata con la lingua azteca, parlata nell'attuale Messico. Essi saranno prima alleati dei coloni di Nuova Amsterdam (la New York olandese) e poi degli Inglesi, che fornirono loro dei fucili (cosa che la Francia aveva sempre rifiutato di fare). Gli Olandesi e gli Inglesi si serviranno di loro per parecchie incursioni di guerriglia contro la giovane colonia francese. I guerrieri irochesi massacreranno senza pietà e a più riprese i contadini della Nuova Francia. L'arma preferita degli irochesi è la mazza. Lo "scalp", pratica che consiste nello strappare il cuoio capelluto di un nemico per portarlo come trofeo alla cintura, è anch'esso molto diffuso. Gli Inglesi scambieranno con gli irochesi degli scalpi di coloni francesi contro fucili. Gli Irochesi sono ugualmente molto portati per la tortura, come potrete vedere nel brano dedicato ai Santi Martiri Canadesi.

Guerrier iroquois
Essendo gli Irochesi sedentari, i loro villaggi erano dunque stabili nello stesso luogo per lunghi periodi di tempo . Essi si spostavano per ragioni militari o quando la terra era stata completamente sfruttata (circa ogni venti anni). L'agricoltura forniva la maggior parte della dieta irochese: mais, fagioli e zucche. La società irochese era sottomessa ad una gerarchia matriarcale, cioè erano le donne ad essere proprietarie delle terre e determinavano i legami di parentela. Dopo il suo matrimonio, un uomo andava a vivere nella lunga casa della moglie ed i suoi figli diventavano membri del di lei clan.

Le donne possedevano e sfruttavano i campi coltivati sotto la supervisione della matriarca del clan. Gli uomini di abitudine lasciavano il villaggio in autunno per la grande caccia annuale e vi ritornavano nel cuore dell'inverno. In primavera, pescavano. Come quella degli Algonchini, la religione degli Irochesi era basata sul culto del "Grande Spirito" onnipotente che regnava su tutte le creature viventi. E' il sistema politico confederale degli Irochesi che li rendeva tuttavia unici, ed è quello che permise loro di dominare militarmente i 200 primi anni dell'America coloniale.


Lo choc culturale

E' importante capire che, al contrario degli Spagnoli e più tardi degli Americani, i Francesi dell'epoca non hanno mai avuto l'intenzione di conquistare gli Indiani con le armi. Non ci sono dunque stati genocidi nella storia della Nuova Francia (a parte quelli verificatisi per mano degli Irochesi), contrariamente a quella della Nuova Spagna o degli Stati Uniti. L'obiettivo dei Francesi fu dapprima quello di commerciare con loro e poi di "evangelizzarli", credendo così di salvare le loro anime. Le relazioni furono in genere armoniose, non era raro incrociare gruppi di Indiani per le strade delle città e dei villaggi.

Queste genti che venivano chiamate "Indiani" o "Selvaggi" insegnarono molto ai Francesi, come l'arte di trasformare la linfa in sciroppo di acero e le precauzioni da prendere per sopravvivere ai rigidi inverni e allo scorbuto . Le popolazioni locali modificarono l'abbigliamento tradizionale europeo per adottare dei prestiti di abbigliamento dagli Indiani per ragioni pratiche. E benché i matrimoni ufficiali tra Francesi e Indiane fossero abbastanza rari, le unioni temporanee lo erano assai meno. Secondo le compilazioni di Louis Tardivel, le lingue indiane avrebbero dato circa 200 parole al francese moderno e altrettante all'anglo-americano. Un gran numero di alimenti di cui nessuno può più fare a meno proviene dall'America: la patata, il pomodoro, il mais, l'arachide, il pepe e molti altri. Si calcola che i 3/5 degli alimenti coltivati oggi nel mondo sarebbero originari delle Americhe.

- Tuttavia, non si può negare che l'arrivo degli Europei nell'America del Nord costituisca uno choc culturale profondo. Parecchie usanze di queste nazioni perderanno la loro importanza e malattie che erano loro sconosciute (come ad esempio il vaiolo) decimeranno la popolazione.

Un film assolutamente favoloso è stato girato sull'argomento: Robe Noire (trad. di Black Robe). Si tratta di una produzione australiana, girata qui con attori del Québec. Il film illustra superbamente la dinamica che esisteva tra i coloni francesi ed i popoli indiani, relazione alternativamente diffidente e rispettosa. Si vedono anche all'opera i feroci Irochesi. Il film è secondo me estremamente fedele rispetto a ciò che doveva essere la vita qui all'inizio del XVII secolo. Da vedere assolutamente (ma attenzione, contiene scene di violenza e di nudo!).




La Nuova Francia

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